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martedì 28 marzo 2017

DA MANIFATTURA AD UNIVERSITA' DEGLI SPORT


























Dopo il tour col trenino nella ex Franco Tosi, da oggi, di una cosa sola si potrà parlare: di futuro della Città Metropolitana, il resto sono chiacchiere, aria fritta. Legnano non sarà più chiusa nei suoi confini amministrativi di 18 kmq, diverrà parte integrante della Grande Milano, e tutto ciò avverrà entro il 2040, quando io oramai sarò pronto per il viaggio eterno. Ma tutto ciò non mi spaventa, anzi, mi entusiasma sapere di essere uno dei pochi che crede a questa fase post industriale, e siamo come costretti a crederci tutti. Il nostro futuro cittadino oltre ad integrarsi con la città della Madonnina, passerà dai 400 mila metri quadrati compresi tra la ferrovia ed il centro, parlo quindi della vecchia Franco Tosi, a cui ho dedicato già diversi post, e la Manifattura di Legnano di dimensioni decisamente più contenute (40mila mq) ma in una posizione eccezionale per raccordare Università dello Sport e grande area divertimenti lungo tutta la ex Tosi. Perchè fare nella ex Manifattura l'università dello Sport ?















Per un semplice motivo: abbiamo bisogno di stimolare un popolo intero con la 'disciplina' e cosa c'è di meglio nell'esaltare l'uomo in generale attraverso lo sport ? L' Inghilterra, ancora una volta insegna, da loro, questo programma è iniziato da 20 anni e i risultati a livello mondiale si vedono: alle Olimpiadi è la nazione con il rapporto popolazione-titoli in cima alla classifica. Ma al di la delle statistiche, la disciplina sportiva fa crescere atleti uomini o donne forti di spirito e noi abbiamo bisogno di questo 'qualcosa' che ci unisca... L'università legnanese dello sport dovrà portare i migliori atleti nella crescita dall'età delle elementari fino alla laurea, attraverso le decine di discipline olimpiche, in quel luogo si studierà e si apprenderanno metodi, si formeranno atleti e allenatori, Legnano dovrà essere la fucina di mille manifestazioni dove la 'cultura sportiva' verrà esaltata. Bella l'idea dell'arena smontabile lanciata in questi giorni dal Gran Maestro Alberto Oldrini, ma questo sarà solo l'inizio, la bozza del nostro sviluppo in questo campo. La vecchia manifattura si potrà portare a casa con una decina di milioni di euro, ne serviranno forse altri 30-40 per la sua trasformazione, ma sul territorio abbiamo, banche, politici, imprenditori, istituzioni, bandi regionali ed europei, su un progetto come questo, basta la volontà di dire: voglio andare fino in fondo. Pensate a questa scuola che produrrà campioni e campioncini, ma non pensate solo al calcio e al basket, di sport ce ne sono una cifra incredibile, si fa una scelta e si comincia a ristrutturare e nel giro di 7-8 anni si parte... Visionario ? Macchè, i Tosi, i Dell'Acqua, i Cantoni, i Bernocchi, i Giulini, i Ratti, gli Agosti, i Bombaglio sono venuti qui quando era tutta campagna e ora sulle cattedrali abbandonate, noi siamo nella medesima situazione: bisogna fare impresa... Se qualcuno crede ancora alla manna caduta dal cielo, faccia pure, probabilmente sarà il primo a morire di fame, qui o si fa la Città Metropolitana o si muore (e non fra troppi anni)


lunedì 27 marzo 2017

VOLERE E' POTERE

https://www.youtube.com/watch?v=72wm9yE42_4&feature=youtu.be

Aprite questo link e scoprirete una grande novità, più che condivisibile per la nostra Città: l'arena mobile presso il Castello Visconteo,  nella stessa area utilizzata per il luna park, una novità che nel suo piccolo potrebbe cambiare i destini di molte cose


Di questa iniziativa ne sono a conoscenza da un paio di mesi, ho fatto fatica a 'tacermi' perchè l'ho trovata subito interessantissima... Complimenti a chi l'ha pensata, sarà un valore aggiunto per il futuro, e questo è solo l'inizio di una nuova era...




















Ed un ringraziamento speciale a Giancarlo De Angeli che riesce sempre ad emozionarci con la sua voce e la sua creatività professionale.

domenica 26 marzo 2017

DOMENICA INDIMENTICABILE























Ma quanto è stato bello quest'oggi entrare nella vecchia Franco Tosi ? Quindici viaggi per 56 persone cadauno, addirittura è stata aggiunta una corsa alle 18.45... Ho visto scendere una signora con gli occhi rossi, ho sentito solo commenti entusiastici per questa piccola grande idea. Grazie ai dipendenti comunali capitanati da un grande Mino Colombo, grazie all'assessore Silvestri che mi ha ascoltato e ha raddoppiato lo sforzo finanziario per il doppio trenino... Le emozioni e le sorprese hanno colto oltre 800 persone, dai bambini dell'asilo a ultra novantenni come Angelo Celin che li ha trascorso parte della sua vita. Franco Tosi, che grande e sfortunato uomo, chissà cosa sarebbe successo se lui ed i suoi primi 2 figli non fossero periti a soli 48 anni... Sono convinto che in quell'area bisognerà studiare per il futuro dell'interà città, che , ricordiamolo, fa parte assieme ad altri 130 comuni della Città Metropolitana della grande Milano. E la sorpresa del cagnolino che nella zona sud ovest vive li da 18 anni ? Tutto è stato incredibile, tutto rimarrà stampato nella nostra memoria in maniera indelebile. E quando dureranno ancora le villette rosse del villaggio Tosi ? Se potete quando andrete al cimitero monumentale, guardate bene la cappella dove riposano le spoglie di questo lungimirante pioniere dell'industria legnanese, sarà un nostro tributo significativo, una sensazione di vicinanza che l'ingegnere merita tutta. Dopo le 17 ho pensato di concludere la mia domenica al Palaborsani dove i nostri eroi del basket hanno piegato Latina per 77 a 66, 2000 persone entusiaste anche li, cosa chiedere di più a questa domenica 26 marzo 2017 ? Dopo la rievocazione del tram il 28-29 giugno 2014 per il 90° di Legnano Città, quella di oggi è una data da ricordare e qualche altra pensata turistica va strutturata con questi stupendi mezzi chiamati 'trenini'... Abbraccio tutti quelli che hanno partecipato e ringrazio dei bei complimenti ricevuti durante l'intera giornata, avrei voluto scambiare quattro chiacchiere con tutti, ma credo anche ad un futuro BIS, oltre 800 hanno goduto, ce ne saranno almeno altrettanti che vorrebbero entrare la...


sabato 25 marzo 2017

MILLANTATORI PENTASTELLATI LEGNANESI ( e non solo legnanesi)























Questa sera, ho voluto farmi del male, ed ho speso la serata al Palazzo Leone da Perego, per ascoltare la presentazione del gruppo dei 5 stelle legnanesi col loro candidato sindaco Grattarola. Sono riuscito a star li quasi fino alla fine per ascoltare una vagonata di balle che non pensavo si potesse arrivare a tanto, partendo dai pezzi da 90 che si sono portati appresso: i deputati De Rosa e Carinelli + l'ausilio della consigliera regionale Macchi. hanno appunto aperto le danze spalando merda su ciò che succede in parlamento e ciò che succede in CR, vitalizi, vitalizi e vitalizi, questo l'argomento cardine di tre stipendiati dallo Stato centrale. In una sala che contiene 120 posti a sedere, contate 80 persone, oltre la metà amici degli amici, ammettiamo pure 30 cittadini curiosi di ascoltare il programma elettorale. La cosa che più mi ha infastidito è stato il continuo incedere di tutti (candidato sindaco, candidati consiglieri), di critiche nei confronti dei politici in genere e di quelli cittadini in particolare: loro sono quelli bravi, gli altri sono tutte merde. di questa gente qui che si candida, uno che sia uno mai visto ad un Consiglio Comunale, giusto x sapere come è fatta l'aula consiliare, hanno accusato 'gli altri' di litigare tra loro per le poltrone e fino all'altro ieri c'erano 4 gatti alle riunioni, hanno deciso il nome del candidato sindaco in 7 persone... Loro però sono gli onesti e i trasparenti. Lunedì il candidato sindaco dice di essere titolare di una partita iva, oggi è disoccupato, che si metta d'accordo con se stesso. dice che le aree dismesse sono pericolose e lui è il primo che si infila furtivamente a fare i suoi video per ritrarre i cani morti. ma allora la legge vale sempre per gli altri ? Hanno descritto la Città come un cesso fatto e finito, la colpa è sempre dei politici poltronari, il Gratta e perdi vuole i lampioni che man mano che passi si accendano cosi per non sprecare, senza sapere che per legge sta cazzata non si può fare. Prima di dire stronzate, informatevi un po tutti. E c'erano li anche 2 consiglieri comunali che di stupidate ne hanno dette diverse, da loro mi aspettavo un filo di concretezza, invece solo slogan e proposte ZERO. La modifica del PGT a fine mandato di Centinaio è una cazzata ? Fatemi sapere che idee avete voi, non basta dire 'è una cazzata', ditemi cosa fareste voi nell'area ex Tosi, solo quello che è il nocciolo di tutto il PGT. e invece nulla, strafalcioni sulla 'cultura' che vedono loro in città  ( le chiese del 900 non sono storia, non facciamo come gli americani...Ma questo ci è o ci fa, poi farfuglia qualcosa sulla Legnano industriale, speriamo non diano a lui l'assessorato in caso di vittoria). Mi sono sentito avvilito da sti vecchi compagni di viaggio che non hanno mostrato nessun miglioramento in questi anni, ovviamente delle magagne romane o genovesi, manco l'ombra, siamo noi i cattivi, i politici da eleiminare dalla faccia della terra. Loro recuperano i bandi europei o regionali, mentre gli altri non son capaci, loro riorganizzeranno l'assetto comunale eliminando il direttore organizzativo, loro assumeranno gente in Polizia Locale, loro metteranno i pullman elettrici senza manco sapere che esistono dei contratti pluriennali, insomma, un minimo di considerazione e rispetto per gli altri uguale a zero, Centinaio ne ha combinate ma ne ha anche fatte di cose, come tutti gli amministratori, dopo si innamorano del Palazzo, voglio vedere i 5 stalle come si separeranno dai palazzi profumati con stipendioni a molte cifre... Sono andato la stasera, sperando di alzarmi in piedi e fare gli auguri a tutti, magari aggiungendo un auspicio e cioè di ritrovarci entrambi al ballottaggio, ma ora delle 23,20 sono uscito con la sensazione del conato di vomito, una delusione clamorosa, e dal paladino number one 'sottutto io' e dal mio ex capogruppo Riccardo e un pochino anche dalla mia sostituta Marinella,  mi sarei apettato un grazie per aver lasciato lo scranno, un pochino me lo meritavo, ah già quelli bravi sono solo i 'tatuati' a 5 stelle... Sigh

giovedì 23 marzo 2017

CURIOSITA' ENTRANDO IN TOSI

























Altri 2 giorni d'attesa e poi circa 8oo legnanesi entreranno nell'infinito spazio della ex Franco Tosi, basterebbe entrarci in silenzio e rimanere a bocca aperta, ma qualche curiosità bisognerà raccontarla, qui ne metto alcune, partendo da un panorama databile 1973, il blocco centrale Tosi tra la ferrovia e via Alberto da Giussano lo si può notare per bene allargando la foto, uno dei particolari più curiosi, i tre cedri o pini che osservate li nei pressi del piazzale della stazione, rappresentavano i 3 figli maschi dell'ing Tosi che rispondevano al nome di Gianfranco, Eugenio e Giulio.






















Altra angolazione di un panorama che include molta parte delle officine Franco Tosi, qui siamo intorno al 1930, lo stadio Mari inaugurato nel 1921 era dei Tosi, si vede la linea ferroviaria che viaggia parallela al lato lungo del campo per raggiungere le fonderie in via XX settembre... Guardate i capannoni rudimentali, tutto partì da quella fetta di terra davanti a piazza Butti, il piazzale della Stazione. ( la vedete li dietro a destra? guarda foto qui sotto)
































Allargando le foto di particolari da scoprire ce ne sono un sacco, chissà in totale dal 1874 quante migliaia di persone ci hanno lavorato... Ma ora qualche particolare visto da vicino:




















A destra 'la casa bianca' dul Tusi e il primo ingresso dell'officina proprio tra la casa in primo piano e quella dietro, a sinistra, la costruzione centrale dell'albergo Mantegazza, quello costruito per gli ospiti dell'azienda, la casetta col tetto spiovente è l'attuale ristorante 'Light sushi'...






















Dalla ferrovia, la in fondo le case Tosi di via XX settembre, nell'isolato tra via Pisacane e via san Bernardino, a sinistra la torre idraulica ancora esistente...




































La cappella costruita nel 1900, dopo la morte dell'ing Franco Tosi , avvenuta nel 1898, i Tosi praticamente furono sulla cresta dell'onda dal 1881 al 1931 quando mori il secondo figlio Eugenio, mezzo secolo esatto.



1956, entreremo in questi capannoni, e ne rimarrete esterrefatti per la loro immensità...Ci vediamo domenica 26, primo giro ore 10.15 !